Gelato e igiene. Cos’ha cambiato il Coronavirus?

by Andrea Preti

Da sempre ci impegnamo a fornirvi un prodotto oltre che buono, soprattutto igienicamente sicuro.

Con l'emergenza Coronavirus abbiamo potenziato le nostre misure. Scopri

L’igiene non è mai troppa, ma quando si parla di gelato diventa molto più importante.

Trattando il latte crudo abbiamo dovuto adottare fin dall’inizio un protocollo molto rigido e siamo costantemente monitorati dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari con prelievi e analisi a sorpresa.

Con soddisfazione possiamo dire che le analisi fatte in questi anni non hanno mai riscontrato problemi.

Come facciamo però ad ottenere questi risultati? Alla base ci sta una corretta pastorizzazione.

La nostra macchina del gelato è stata progettata e brevettata a livello europeo per la lavorazione del latte crudo e monitora costantemente la temperatura di pastorizzazione. Ogni minuto registra e stampa la temperatura su uno scontrino che riporta anche un numero di tracciabilità riconducibile a ogni lotto di produzione.
In questo modo abbiamo un controllo totale di tutta la filiera produttiva.
A differenza delle grandi produzioni, la miscela gelato passa da 85 °C a 4 °C in 3-4 minuti garantendo quindi una pastorizzazione sicura al 100%.

Prestiamo, inoltre, particolare attenzione all’igienizzazione dei locali con prodotti professionali specifici.

Con l’avvento del Covid-19 abbiamo deciso di potenziare le nostre misure di sicurezza igienica. Ecco come:

1. Misurazione della temperatura corporea degli operatori mediante termometro a infrarossi.
2. Utilizzo di mascherina filtrante ffp2 senza valvola e guanti in nitrile in tutto il processo produttivo.
3. Sanificazione del laboratorio e del veicolo di consegna con macchinario ad ozono.
4. Consegna senza contatti con il cliente.
5. Disinfezione delle mani con gel igienizzante tra una consegna e l’altra.

Perché il gelato è un piacere che va consumato con spensieratezza, altrimenti che piacere sarebbe?